Green Dev. | PAES – Metodologia Green-Dev
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PAES – Metodologia Green-Dev

METODOLOGIA PROGETTUALE “SEAP GUIDELINES” + METODOLOGIA “GREEN-DEV®.”

Abstract

La Metodologia ideata dallo studio GREEN-DEV®. permette di redigere un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile calato sulla realtà territoriale in maniera che la progettualità non resti “sulla carta” bensì diventi volano per lo stimolo dell’economia locale.

Questa metodologia va in maniera trasversale a generare e toccare altre progettualità, ad esempio:

  • Piano di mitigazione dei cambiamenti climatici.

La diminuzione delle emissioni va a contrastare e diminuire i cambiamenti climatici.

  • Impostazione di Piano di adattamento ai cambiamenti climatici.

Diminuire le isole di calore urbane e stimolare l’agricoltura soprattutto nelle zone collinari va a diminuire l’effetto derivato dai cambiamenti climatici (es, dissesti idrogeologici derivanti dall’acuirsi dei fenomeni temporaleschi).

  • Piano di stimolo e indirizzo alla green-economy (piano di sviluppo delle rinnovabili e di efficienza energetica).

Mappatura di tutte le inefficienze del parco edilizio e trasportistico; mappatura di tutte le fonti energetiche territoriali presenti e sfruttabili nel territorio.

  • Piano di stimolo dell’artigianato locale (settore edile e connessi).

Simulazione zona per zona del territorio con indicate le azioni più convenienti che i singoli cittadini possono attuare in maniera da guidarli e stimolarli negli investimenti.

  • Piano di transizione energetica.

Il piano permetterà che da una economia basata sui combustibili fossili si passi a una più efficiente e basta sulle FER dove i cittadini non saranno più solo consumatori ma co-produttori di energia.

  • Piano di resilienza del sistema socio-economico locale all’aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi.

Guidando i cittadini a consumare meno energia e a produrne in loco (integrazione del reddito) risentiranno meno dall’aumento inevitabile dei prezzi dei prodotti petroliferi preparando così la comunità alle sfide future. Tale contabilizzazione verrà fatte sull’intera bolletta energetica dell’intero territorio comunale attuale, stimata al 2020 e stimata in base al raggiungimento delle azioni.

  • Impostazione di Piano Urbano della Mobilità.

L’analisi dettagliata degli spostamenti (tutte le modalità di spostamento) permetterò di simulare e impostare la riduzione degli spostamenti o la modalità di spostamento più efficienti e meno inquinanti (analisi piste ciclabili, car pooling, TPL).

  • Impostazione di Piano di risanamento della qualità dell’aria.

Il Piano stimerà la riduzione di inquinanti presenti nell’aria al 2020 grazie al raggiungimento delle azioni proposte per la riduzione delle emissioni di CO2.

  • Costruzione di una visione strategica territoriale al 2020.

Nella costruzione degli scenari al 2020 viene ipotizzato lo sviluppo urbanistico e quindi energetico fino al 2020 (es, localizzazione attività produttive, residenziali, etc). Tale visione sarà partecipata con la popolazione in quanto grazie alla distribuzione del questionario si capiranno le abitudini energetiche della popolazione (utili per tarare le azioni) e si renderà partecipe la cittadinanza agli obiettivi e politiche della amministrazione comunale.

Metodologia

La redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile da noi proposta, consiste in:

  • Redazione del bilancio energetico comunale, in funzione della realizzazione del Piano energetico per l’energia sostenibile (Sustainable Energy Action Plan, S.E.A.P.).

Il bilancio comprende l’analisi delle statistiche energetiche (intensità energetica) per vettore:

–       Energia elettrica Saranno forniti dati reali sui consumi riferiti all’arco temporale 2006-2009 (per gli altri anni si può provvedere ad una stima mirata) suddivisi per i settori di seguito elencati oltre che per l’alta, media e bassa tensione.

–      Gas naturale Saranno forniti i dati sul consumo reale a partire dall’anno 2005 fino al 2009 (per gli altri anni si può provvedere ad una stima mirata) suddivisi per settore (ove non sia possibile avere il dato nel dettaglio, si procederà con una stima).

–       Altri combustibili e carburanti. Saranno forniti i dati sui consumi di GPL e Gasolio per riscaldamento in base a delle stime fatte tenendo conto delle abitazioni sparse non metanizzate e dai risultati del questionario energetico distribuito alla popolazione.

E per settore:

–       Residenza Verrà analizzata la consistenza del patrimonio edilizio del territorio comunale, in particolare le abitazioni occupate e la superficie media di queste.

–       Industria Verranno analizzate le Unità Locali presenti nel territorio comunale, il numero degli addetti e se possibile la cubatura media.

–       Terziario Verranno analizzate le Unità Locali presenti nel territorio comunale, il numero degli addetti e se possibile la cubatura media.

–       Agricoltura Verranno analizzate le aziende presenti nel territorio comunale, il numero degli addetti e la Superficie Agricola Utilizzata.

–       Trasporti Verranno analizzati i flussi di traffico sia di attraversamento che dei residenti oltre che il parco veicoli del territorio comunale per stimare i consumi legati al settore trasporti.

  • Calcolo delle emissioni di CO2 equivalenti dell’intero territorio comunale per i settori e vettori di riferimento in base alla metodologia e ai fattori di conversione standard delleSEAP Guidelines; Inoltre, calcolo della bolletta economica-energetica dell’intero territorio comunale.

 

  • Analisi delle caratteristiche territoriali atte a favorire il risparmio energetico:

–       Zonizzazione del territorio comunale in base ai consumi energetici (termici ed elettrici), Nel redigere la zonizzazione energetica del territorio verrà fatta una suddivisione dell’edificato in base all’epoca di costruzione degli edifici suddivise nelle classi: < 1945 – 1961, 1961 – 1972, 1972 – 1981, 1982 – 1987, 1988 – 1999, > 2000. Di ogni zona verranno studiate le caratteristiche edilizie e i consumi in maniera da costruire una zonizzazione energetica con l’individuazione dei possibili interventi e simulazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica.

–       Analisi degli spostamenti (flussi veicolari, del TPL e della mobilità ciclo-pedonale) dell’ambito urbano e delle reti di trasporto sovra-comunale al fine di ottimizzare i consumi da essi derivati. Verranno analizzati i dati sul censimento del 2001 e dei Piani Urbani del traffico presenti attualmente oltre che il trasporto pubblico locale e lo sviluppo delle piste ciclo-pedonali.

  • Analisi delle caratteristiche territoriali atte a favorire la produzione da fonti energetiche rinnovabili:

–       Dimensionamento delle superfici idonee allo sfruttamento dell’energia solare fotovoltaica; Nel residenziale verranno perimetrate e dimensionate (con impianti tipo da 2 e 3 kWp) tutte le superfici ricadenti sulle falde dei tetti con orientamento a sud (da -45° a +45°). Nel industriale-commerciale verranno perimetrati e dimensionate tutte le superfici coperte idonee ad ospitare impianti fotovoltaici. Verranno inoltre evidenziate le zone d’ombra non idee per il fotovoltaico.

–      Dimensionamento delle superfici idonee allo sfruttamento dell’energia solare termica; In base all’analisi fatta in precedenza, una percentuale di tali superfici del residenziale vengono destinate al solare termico.

–       Dimensionamento dell’offerta di biomassa vegetale e animale (no C.D.R.); Vengono analizzati, in base alle colture praticate nel territorio comunale, gli scarti delle coltivazioni agricole e vengono ipotizzate delle rotazioni colturali che sappiano coniugare la produzione agricola con quella energetica. Inoltre, sarà dimensionata la sfruttabilità del biogas degli allevamenti presenti nel territorio e dal gas di risulta delle discariche.

–       Dimensionamento dell’offerta geotermica di superficie e a bassa entalpia; Perimetrazione delle zone ove è possibile sfruttare la geotermia a bassa entalpia a sonde verticali a circuito chiuso interpolando la zonizzazione provinciale e la presenza di pozzi pubblici e privati.

–      Analisi anemometrica dell’eventuale potenza micro-eolica sfruttabile. Verranno installati due anemometri per il monitoraggio della velocità del vento e la relativa simulazione della producibilità elettrica.

–       Analisi della portate delle sorgenti in collina o delle rogge in pianura per valutarne la sfruttabilità con impianti mini-idroelettrici. Verranno misurate con delle strumentazioni apposite le portate e fatte delle simulazioni.

  • Recepimento dei dati sui consumi della pubblica illuminazione e degli immobili pubblici atte a stabilire il bilancio energetico e delle emissioni della parte “pubblica”.

 

  • I Certificazione energetica delle strutture di proprietà pubblica ai sensi del DPR n. 59 del 2009. Questo comporta, per ogni struttura:
  • Calcolo del fabbisogno termico invernale; Attestato di certificazione energetica di confronto Rilievo fotografico centrale termica Valutazione dei costi benefici per simulazioni di miglioramento energetico sia dell’involucro che degli impianti scaldanti Valutazione dei costi benefici per simulazioni di installazioni di impianti di produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili.

 

  • Analisi e simulazioni degli interventi di miglioramento del sistema dell’illuminazione pubblica.

 

  • Redazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile (Sustainable Energy Action Plan, S.E.A.P.), strumento di pianificazione ed organizzazione energetica/territoriale necessario al raggiungimento degli obiettivi del 20 – 20 – 20 al 2020.

Il Piano prevede la costruzione di un crono-programma di azioni mirate al raggiungimento del 20% di riduzione delle emissioni di CO2 (obiettivo formale per gli aderenti al Patto dei Sindaci, Covenant of Majors strumento promosso dalla Commissione europea). Le azioni, suddivise per settore e per vettore energetico, verranno tarate in base ai consumi energetici previsti al 2020. Tali consumi verranno stimati in concerto con l’amministrazione su tre scenari di riferimento (basso, medio, alto profilo economico) che terranno conto del numero delle abitazioni, U.L. e addetti dei vari settori previste al 2020.

Inoltre, alla percentuale di diminuzione della CO2 nei tre scenari rispetto all’anno di riferimento (2005), verrà contabilizzata la riduzione della bolletta energetica-economica dell’intero territorio comunale e verrà stimata la riduzione degli inquinanti (es, PM10, NOx, etc) legati all’utilizzo in loco dei derivati del petrolio (Bilancio economico-ambientale). Il Piano d’Azione comprenderà, sempre in concerto con l’amministrazione, un crono-programma più dettagliato delle azioni per gli interventi di miglioramento e di produzione di energia da FER degli immobili o strutture pubbliche.

  • Analisi S.W.O.T. in itinere delle azioni previste nel Piano d’Azione.

 

  • Restituzione degli elaborati e delle tavole.

Gli elaborati consistono in una relazione tecnica illustrativa del Piano (SEAP) e dalle tavole (Solare, Geotermico, Micro-eolico, Biomassa, Epoca di costruzione degli edifici, Zonizzazione energetica). Inoltre, in allegato il bilancio economico-ambientale. I formati tradizionali per la consegna degli elaborati sono word (.doc), excel (.xls), CAD (.dwg), immagine (.pdf). In concerto con gli uffici preposti, la consegna può avvenire in formato GIS (.dbf, .ggs) a patto che ci sia una collaborazione nella modalità di rappresentazione digitale nelle cartografie (es, criteri sulla modifica della attuali tavole o creazioni di nuovi tools).

  • Attività connesse alla realizzazione del S.E.A.P. finalizzate alla partecipazione e alla sensibilizzazione della popolazione alle tematiche energetiche e ambientali:

– Coinvolgimento della popolazione attraverso dei questionari distribuiti a campione rappresentativo in maniera da analizzare le abitudini energetiche delle famiglie e da tarare le azioni in maniera più efficiente ed efficace. – Partecipazione ad assemblee pubbliche (con ausilio di presentazioni ppt); Si consiglia di organizzare almeno due assemblee. Uno all’inizio della fase di redazione del piano in maniera da informare i cittadini/stampa sugli obiettivi della Pubblica Amministrazione e sulla distribuzione del questionario energetico ai cittadini. L’altra, per la divulgazione dei contenuti/risultati e vantaggi del Piano.

– Concertazione con gli stake holders (associazioni di categoria, operatori del settore), etc; L’incontro con le associazioni di categoria è utile sia nella fase di raccolta dati e sia in quella di confronto sulla applicabilità pratica delle azioni previste dal piano.

  • Realizzazione di articoli da inserire sulle riviste comunali locali, di opuscoli, di volantini e manuali da distribuire alla cittadinanza (escluse le spese di stampa);

 

  • Invio del Piano in forma semplificata agli uffici preposti dell’unione Europea e compilazione delle schede tramite apposito portale web.