Green Dev. | PRIC – Approfondimento
2035
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PRIC – Approfondimento

PRIC – Sintesi degli elaborati

1.    Premessa
1.1  Finalità dei piani d’illuminazione
2.    Inquadramento territoriale e caratteristiche generali del territorio
2.1  Inquadramento territoriale
2.2  Evoluzione storica dell’illuminazione sul territorio comunale
2.3  Aree omogenee
2.4  Zone di protezione dall’inquinamento luminoso
2.5  Analisi delle situazioni critiche
3.     Illuminazione del territorio: censimento e stato di fatto
3.1  Stato dell’illuminazione esistente e conformità alla L.R.17/ 09
3.1.1 Censimento degli impianti esistenti ubicati nelle Zone di Protezione dall’Inquinamento luminoso.
3.1.2 Censimento degli impianti esistenti ubicati sul territorio comunale ad esclusione delle Zone di protezione dall’inquinamento luminoso
3.2 Evidenze storiche, culturale ed artistiche (identificazione di tutti gli edifici di un certo valore artistico storico e ed architettonico che spiccano nel tessuto cittadino).
4.      Classificazione illuminotecnica del territorio
4.1    Classificazione illuminotecnica dei tracciato viario
4.2    Classificazione illuminotecnica del resto del territorio.
4.3    Flussi di traffico orari ai fini di una corretta “de-classificazione”
4.4   Mappatura della classificazione del tracciato viario e del resto del territorio.
5.      Pianificazione degli interventi di adeguamento – sostituzione – manutenzione

Identificazione delle tipologie dei sistemi e dei corpi illuminanti ammessi e conformi alla L.R.17/09 Pianificazione delle modalità e dei tempi di adeguamento degli impianti non rispondenti ai requisiti della LR. 17/09, ubicati nelle Zone di Protezione

Pianificazione delle modalità e dei tempi di sostituzione degli impianti esistenti sul territorio comunale (ad esclusione delle Zone di Protezione), in base allo stato di usura degli impianti

Pianificazione della realizzazione di interventi di bonifica o di sostituzione per le sorgenti di rilevante inquinamento luminoso e per gli apparecchi responsabili di abbagliamento.

Definizione dei piani di manutenzione degli impianti.

Pianificazione dell’eventuale sviluppo dell’illuminazione su tutto il territorio comunale

6. Scelte progettuali. Valutazioni Economiche

Restituzione di tutte le considerazioni in e analisi tecniche in una relazione tecnica descrittiva.

Metodologia ed elaborati in base alla l.r. 17/09.

Legge Regione Veneto 7 Agosto 2009 n. 17: “Nuove norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori”

1. Premessa

Nella premessa verrà riportato un sintetico inquadramento normativo relativo alla materia dell’Inquinamento luminoso ed un elenco dei principali obiettivi del Piano della Luce, quali ad esempio la limitazione dell’inquinamento luminoso, raggiungimento del risparmio energetico, eliminazione delle situazioni critiche o pericolose ad esempio per la sicurezza stradale, miglioramento della viabilità e della qualità di vita, valorizzazione dei contesti urbani, salvaguardia e protezione dell’ambiente nel suo complesso ecc.

1.1 Finalità dei piani d’illuminazione

a) Ridurre, sul territorio, l’inquinamento luminoso e i consumi energetici da esso derivanti.

b) Aumentare la sicurezza stradale per la riduzione degli incidenti, evitando abbagliamenti e distrazioni che possano ingenerare pericoli per il traffico ed i pedoni (nel rispetto del Codice della Strada).

c) Ridurre la criminalità e gli atti di vandalismo che, da ricerche condotte negli Stati Uniti, tendono ad aumentare là dove si illumina in modo disomogeneo creando zone di penombra nelle immediate vicinanze di aree sovrailluminate.

d) Favorire le attività serali e ricreative per migliorare la qualità della vita.

e) Accrescere un più razionale sfruttamento degli spazi urbani disponibili.

f) Migliorare l’illuminazione delle opere architettoniche e della loro bellezza, con l’opportuna scelta cromatica (per es. il giallo – oro delle lampade al sodio ad alta pressione risulta particolarmente adatto nei centri storici), delle intensità e del tipo di illuminazione, evitando inutili e dannose dispersioni della luce nelle aree circostanti e verso il cielo e senza creare contrasti stucchevoli con l’ambiente circostante (es. con un’illuminazione troppo intensa).

g) Integrare gli impianti di illuminazione con l’ambiente che li circonda, sia diurno che notturno.

h) Realizzare impianti ad alta efficienza, mediante l’utilizzo di corpi illuminanti full cut-off, di lampade ad alto rendimento e mediante il controllo del flusso luminoso, favorendo il risparmio energetico.

i) Ottimizzare gli oneri di gestione e relativi agli interventi di manutenzione.

j) Tutelare, nelle aree di protezione degli osservatori astronomici, l’attività di ricerca scientifica e divulgativa.

k) Conservare gli equilibri ecologici sia all’interno che all’esterno delle aree naturali protette urbane ed extraurbane.

l) Preservare la possibilità per la popolazione di godere del cielo sellato, patrimonio culturale primario.

2.      Inquadramento territoriale e caratteristiche generali del territorio

In questo capitolo verrà descritto il territorio del comune oggetto del piano, approfondendone le caratteristiche principali ed evidenziando le Zone di protezione dall’inquinamento luminoso.

2.1 Inquadramento territoriale

Introduzione geografica, confini e centri abitati, principali caratteristiche, popolazione e statistiche utili, attività produttive, commerciali, etc. La suddivisione del territorio comunale, e le scelte tecniche da adottarsi, devono tenere conto delle seguenti realtà:

•distribuzione e morfologia del terreno (pianura, collina, montagna).

• suddivisione in Aree omogenee: in quartieri, centri storici, zone industriali, parchi, aree residenziali, arterie di grande traffico, circonvallazioni, autostrade, campagna, etc.

• aspetti climatici prevalenti che possono influenzare la viabilità e la visibilità. Sono ad esempio aspetti fondamentali per la scelta del tipo di impianto se il territorio è particolarmente piovoso, umido, nevoso o che favorisce il ristagno dell’aria con la probabile formazione di nebbie.

• aspetti ambientali quali la presenza di elementi artificiali o naturali che possono aggredire gli impianti di illuminazione come: la presenza di grossi complessi industriali (con emissione di elementi inquinanti o corrosivi), del mare (con l’abbondanza di salsedine), etc..

• l’appartenenza ad aree di protezione degli osservatori astronomici e di altri osservatori scientifici, che implica un particolare riguardo nella progettazione degli impianti per la salvaguardia del cielo.

 

2.2 Evoluzione storica dell’illuminazione sul territorio comunale

Ricerca storica sull’evoluzione territoriale dell’illuminazione anche mediante l’ausilio di foto e documenti d’epoca; identificazione di eventuali caratterizzazioni storiche dell’illuminazione del territorio oggetto di studio.

2.3 Aree omogenee Le aree omogenee possono in particolare essere suddivise dalle tipologie di strade individuate, dai piani urbani del traffico (se esistenti), dal codice della strada e delle normative tecniche europee, o come segue, in base a criteri puramente di buon senso:

Centri storici, Aree pedonali, Aree commerciali, Aree residenziali, Aree verdi, Aree industriali ed artigianali, Aree extraurbane, Aree limitate di specifica destinazione.

Individuando:

la loro distribuzione sul territorio, l’integrazione all’interno delle aree omogenee, la destinazione di tali aree (archeologiche, impianti sportivi, centri commerciali, etc..) ed i dati che li caratterizzano e li individuano univocamente.

Allegata a tale paragrafo si propone una cartografia delle Aree omogenee, da effettuare in scala adeguata anche in base alle indicazioni del PRG.

2.4 Zone di protezione dall’inquinamento luminoso (verranno riportati i contenuti e le cartografie ufficiali che le identificano);

2.5 Analisi delle situazioni critiche (stazioni ferroviarie, sottopassi, svincoli nei centri cittadini di grosse dimensioni, parchi pubblici, impianti sportivi, edifici di ordine pubblico, edifici e strutture militari, edifici quali ospedali, scuole, locali notturni ecc.).

3.      Illuminazione del territorio: censimento e stato di fatto

In questo capitolo verrà effettuata un’analisi dettagliata dello stato dell’illuminazione esistente (eventualmente potrebbero essere di aiuto delle Schede di rilevamento appositamente predisposte, contenenti l’elencazione dei principali aspetti tecnici da rilevare). Inoltre il comune valuterà i parametri illuminotecnici relativi agli impianti esistenti per la verifica dei requisiti di conformità alla normativa regionale.

3.1 Stato dell’illuminazione esistente e conformità alla L.R.17/ 09 3.1.1 Censimento degli impianti esistenti ubicati nelle Zone di Protezione dall’Inquinamento luminoso (Il censimento dovrà prevedere l’identificazione almeno delle seguenti informazioni):

– Ubicazione esatta dell’impianto; – Proprietario e gestore; – Tipologia di apparecchi installati e di supporti impiegati; – Alimentazione, potenze elettriche e distribuzione elettrica; – Stato dei quadri elettrici e compatibilità con le norme vigenti in materia; – Tipi di lampade installate e potenze; –           Rilievi dei parametri illuminotecnici con luxmetro o luminanzometro; – Eventuale presenza di abbagliamenti molesti, o illuminazione intrusiva; – Eventuale condizione di “sorgenti di rilevante inquinamento luminoso ai fini della programmazione di interventi di bonifica in conformità alla L.R. 17/09; –            Valutazione della conformità alla LR.17/09 ai fini della programmazione di interventi di adeguamento/ sostituzione.

3.1.2 Censimento degli impianti esistenti ubicati sul territorio comunale ad esclusione delle Zone di protezione dall’inquinamento luminoso (Il censimento dovrà prevedere l’identificazione almeno delle seguenti informazioni):

– Ubicazione esatta dell’impianto; – Proprietario e gestore; – Tipologia di apparecchi installati e di supporti impiegati; – Alimentazione, potenze elettriche e distribuzione elettrica; – Stato dei quadri elettrici e compatibilità con le norme vigenti in materia; – Tipi di lampade installate e potenze; –           Rilievi dei parametri illuminotecnici con luxmetro o luminanzometro; – Eventuale presenza di abbagliamenti molesti, o illuminazione intrusiva; – Eventuale condizione di “sorgenti di rilevante inquinamento luminoso ai fini della programmazione di interventi di bonifica ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. e) della L.R. 17/09; – Valutazione della conformità alla LR.17/09; – Rilievo del livello di usura dell’impianto ai fini della programmazione di interventi di sostituzione.

Allegati ai precedenti paragrafi si propongono i seguenti Elaborati cartografici:

1) Mappatura della distribuzione delle tipologie di sorgenti luminose. Tale lavoro dovrà essere riportato su un supporto cartografico di adeguata scala che evidenzi le Zone di protezione dall’inquinamento luminoso eventualmente esistenti sul territorio comunale;

2) Mappatura della distribuzione degli apparecchi di illuminazione. Tale lavoro dovrà essere riportato su un supporto cartografico di adeguata scala che evidenzi le Zone di protezione dall’inquinamento luminoso eventualmente esistenti sul territorio comunale;

3)      Mappatura della distribuzione delle tipologie di supporti esistenti. Tale lavoro dovrà essere riportato su un supporto cartografico di adeguata scala che evidenzi le Zone di protezione dall’inquinamento luminoso eventualmente esistenti sul territorio comunale;

3.2 Evidenze storiche, culturale ed artistiche (identificazione di tutti gli edifici di un certo valore artistico storico e ed architettonico che spiccano nel tessuto cittadino).

4.      Classificazione illuminotecnica del territorio

In questo capitolo il Comune effettuerà una valutazione della classificazione illuminotecnica delle strade del territorio comunale, sulla base del tipo di strada (dal PUT se esistente) e delle norme tecniche in materia. Da tali approfondimenti potrebbe anche emergere una non corretta classificazione stradale, o la possibilità ed opportunità di de-classificare (ai soli fini illuminotecnici) alcune strade sulla base della valutazione dei flussi di traffico orari.

4.1    Classificazione illuminotecnica dei tracciato viario

Identificazione e classificazione (in base alla norma UNI11248) del tracciato viario esistente. Si potranno riportare in tale ambito anche i parametri illuminotecnici (luminanze ed illuminamenti, uniformità, abbagliamento ecc) caratteristici del tipo di classificazione risultante.

4.2    Classificazione illuminotecnica del resto del territorio Identificazione e classificazione delle principali aree sensibili classificate secondo la norma EN13201, di piste ciclabili, incroci, rotatorie, aree pedonali, piazze etc. Si potranno riportare in tale ambito anche i parametri illuminotecnici (luminanze ed illuminamenti, uniformità, abbagliamento ecc) caratteristici del tipo di classificazione risultante.

4.3    Flussi di traffico orari ai fini di una corretta “de-classificazione” Si dovranno rilevare e confrontare i dati di flusso con quelli riportati nella normativa del DM 6792/2001-5/11/2001.

Allegato al precedente paragrafo si propongono i seguenti Elaborati cartografici:

4) Mappatura della classificazione del tracciato viario e del resto del territorio. Tale lavoro dovrà essere riportato su un supporto cartografico di adeguata scala che evidenzi le Zone di protezione dall’inquinamento luminoso eventualmente esistenti sul territorio comunale;

5.      Pianificazione degli interventi di adeguamento – sostituzione – manutenzione

In questo documento, sulla base degli elementi emersi nei precedenti capitoli e seguendo gli indirizzi di buona amministrazione impartiti dalla Regione nella Lr. 17/09 effettuerà una programmazione degli interventi di adeguamento degli impianti esistenti non conformi alla L.r. 17/09 relativamente alle Zone di Protezione, ed una programmazione delle sostituzioni sulla base dello stato di usura degli impianti, relativamente al resto del territorio comunale. Le scelte del comune dovranno basarsi su soluzioni integrate di riassetto del territorio, e dovranno essere prese in funzione dei risparmi energetici, economici e manutentivo, in particolare dovranno essere definite

a) Scelte progettuali ed operative per aree omogenee, b) Scelte progettuali per le applicazioni particolari:

– Monumenti, – Grandi Aree, – Impianti sportivi all’aperto

c) Ottimizzazione: – della segnaletica luminosa secondo criteri di visibilità e di priorità, – dell’illuminazione commerciale nel rispetto della salvaguardia dell’ambiente cittadino, limitandone la potenza, l’estensione e la diffusione, Adozione di criteri anti inquinamento luminoso

d) Predisposizione di particolari scelte illuminotecniche prioritarie in corrispondenza di quelle aree a rischio (generalmente molto limitate) che richiedono maggiori attenzioni fra le quali: – Centri sportivi (campi di calcio, ippodromi, piscine, palestre, etc..), – Aree scolastiche (in prossimità degli ingressi), –         Centri commerciali (in corrispondenza di aree intenso traffico pedonale), – Aree di interscambio, come gli accessi alle stazioni ferroviarie, – Importanti svincoli su strade di intenso traffico urbano ed extraurbano.

Identificazione delle tipologie dei sistemi e dei corpi illuminanti ammessi e conformi alla L.R.17/09 Pianificazione delle modalità e dei tempi di adeguamento degli impianti non rispondenti ai requisiti della LR. 17/09, ubicati nelle Zone di Protezione

Pianificazione delle modalità e dei tempi di sostituzione degli impianti esistenti sul territorio comunale (ad esclusione delle Zone di Protezione), in base allo stato di usura degli impianti

Pianificazione della realizzazione di interventi di bonifica o di sostituzione per le sorgenti di rilevante inquinamento luminoso e per gli apparecchi responsabili di abbagliamento.

Definizione dei piani di manutenzione degli impianti.

Pianificazione dell’eventuale sviluppo dell’illuminazione su tutto il territorio comunale

6. Scelte progettuali. Valutazioni Economiche

In questo capitolo verranno effettuate le valutazioni economiche relative alle scelte/indicazioni evidenziate nel capitolo precedente, corredandole di bilanci energetici/economici, ed identificazione delle opportunità tecnologiche che favoriscono una illuminazione a basso impatto ambientale e maggiore risparmio energetico. Verranno effettuate previsioni di spesa e di priorità.

Le proposte operative d’intervento, sono proposte nate dall’analisi dei contenuti del piano della luce sino a questo punto elaborati, che possono avere valenza principalmente:

•        estetica e di qualità della valorizzazione del territorio,

•        per conseguire risultati di risparmio energetico, Queste proposte non hanno valenza obbligatoria anche se fortemente consigliata come altre parti del piano, ma costituiscono un aiuto per intervenire in termini di qualità della luce, di risparmio energetico e razionalizzazione delle manutenzioni.

Ogni proposta di Energy Saving deve identificare chiaramente i seguenti elementi chiave:

Costo dell’intervento Risparmi conseguibili (energetici e/o manutentivo) Break even.

Restituzione di tutte le considerazioni in e analisi tecniche in una relazione tecnica descrittiva.